Agile in pratica

Tenere gli incontri giornalieri non significa essere un team Agile!

Applicare pedissequamente le metodologie Agile non fa di voi un Agile Coach e del vostro team un Agile Team. Cerchiamo allora di capire cosa significa “Essere Agile”!

Essere Agile vuol dire riuscire a confrontarsi proattivamente con i problemi. Ad esempio, bisogna impegnarsi nel “risolvere il problema” e non nel “trovare il colpevole“! Sicuramente, dopo la risoluzione del problema, va fatta un’analisi su cosa ha portato a quel particolare stato di cose. Molto spesso non si tratta di una persona, ma di un processo non correttamente costruito o di un’analisi della situazione iniziale non esatta o che non ha preso in considerazione un particolare aspetto. Questo porta a fare, rivedere e correggere ciclicamente.

Essere Agile vuol dire pensare iterativamente. E’ inutile dettagliare tutti gli obiettivi di un progetto a 1 o 2 anni. Con molta probabilità (anzi, quasi certamente) nell’arco di 3 mesi molti di questi saranno già cambiati o addirittura obsoleti! Concentrarsi su quello che deve accedere nel prossimo mese e al massimo in quello ancora successivo non vuol dire non avere piani a lungo termine, ma significa mettere il focus su ciò che serve davvero. Il piano a lungo termine esiste e l’obiettivo è offrire il prima possibile il maggiore valore possibile.

Essere Agile vuol dire portare valore. Ogni azione compiuta, che faccia parte delle cerimonie di un particolare framework o che sia un’attività spontanea nata per caso, deve essere risposta ad una sola domanda: “porta valore al team e al progetto?”. Quando la risposta è positiva (e il valore condiviso) allora si è sulla giusta strada, altrimenti bisogna capire dove si può migliorare.

Essere Agile vuol dire sapersi mettere in discussione in modo da poter migliorare sempre. Che si chiami Kaizen o Decluttering non ha importanza. Il punto centrale resta comunque trovare nuove vie per crescere, non solo professionalmente, ma anche personalmente. Focalizzarsi sul miglioramento e condividere la propria conoscenza non può che portare benefici. Anche le situazioni di fallimento (anzi, spesso molto più queste piuttosto che quelle di successo) servono per acquisire esperienza e riproporsi migliorati nel futuro. E il miglioramento continuo porta ad affrontare i problemi con un’apertura mentale in continua evoluzione.

Per concludere: non fate Agile, siate Agile!

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